Chi è Dario Pietrobono?

Sono Dario Pietrobono e sono nato a Roma il 12 marzo 1988. Da vero millennial non ho potuto fare altro che assorbire l’iconicità degli anni ’80 e vivere sulla mia pelle gli straripanti anni ’90, interiorizzando quel ventennio di fenomeni culturali e artistici che hanno colorato l’infanzia di ogni bambino della cosiddetta Generazione Bim Bum Bam. Ed è forse per questo che le mie due passioni più grandi, che mi hanno accompagnato per tutta la mia vita, sono le storiche sorpresine dell’ovetto Kinder Sorpresa e le leggendarie sigle dei cartoni animati degli anni ’80 e ’90. Oggi ho 38 anni e sono papà di due bambini: Leonardo e Lorenzo, che mi accompagnano nella riscoperta di quelle emozioni, di quei colori e di tutte quelle sensazioni legate a un’importante “Operazione Nostalgia” che si chiama “Hector the Collector“.

Ma com’è iniziato tutto?

Nel 1996, all’età di 8 anni, ho ricevuto il mio primo PC, un 486 con installata la versione di Windows 3.1, e ho passato interi pomeriggi a disegnare su Paintbrush, a sfogliare l’enciclopedia Omnia e a trascrivere su Microsoft Word interi paragrafi delle mie enciclopedie cartacee, corredate da titoli mirabolanti disegnati con WordArt. Tra un solitario e una partita a Campo Minato, mi divertivo a catalogare su Microsoft Excel tutte le sorpresine trovate nell’ovetto Kinder Sorpresa: quelle più rare, quelle uscite solo all’estero, ma soprattutto quelle mancanti.

Il 9 Giugno 2001, all’età di 13 anni, in un momento in cui internet era ancora un territorio sconosciuto e inesplorato, ho pubblicato il mio primo sito web dedicato proprio alle sigle e all’animazione giapponese, realizzato autonomamente su web hosting Tripod. Il 4 aprile 2002 ho effettuato un restyling e ripubblicato il sito con il nuovo nome “Manga’s Page” su web hosting Digiland. Il 29 ottobre 2002 questa versione del sito ha raggiunto i primi 5.000 visitatori, il 21 novembre ha raggiunto 10.000 visitatori, nel primo anno di vita il sito ha ottenuto 100.000 visualizzazioni, divenendo un punto di riferimento per i piccoli appassionati di animazione giapponese che si affacciavano per la prima volta sul web. E proprio il codice HTML e la realizzazione di un sito web sono stati i protagonisti della mia tesina d’informatica degli esami di terza media.

Il 1° Febbraio 2006 ho pubblicato un sito enciclopedico dedicato esclusivamente alle sigle italiane dei cartoni animati trasmesse negli anni ’70, ’80, ’90 e 2000 e intitolato “YSK – Yndice Sigle Kartoni”, in onore del mio storico nickname: Yusaku88. Il sito catalogava tutte le sigle in maniera completa e esaustiva, offrendo per ogni sigla informazioni dettagliate, immagini e estratti audio di pochi secondi. La sezione “News” veniva continuamente aggiornata con le novità televisive e discografiche e il sito era diventato un punto di riferimento per appassionati e collezionisti. Ho deciso di chiudere definitivamente il sito nel 2015. Nel 2006, sempre sul tema sigle & animazione, ho aperto i miei primi canali YouTube, che in breve hanno raggiunto centinaia di migliaia di views.

A dicembre 2008 ho pubblicato “Alessandra Valeri Manera – La TV dei Ragazzi dal 1980”, un’opera biografica volta a far luce su un personaggio che, da dietro le quinte, ha segnato in modo indelebile la televisione privata italiana ed europea, con un’analisi particolare sull’evoluzione che la musica per ragazzi ha avuto nel corso degli anni ’80 e ’90. Il sito venne annunciato da TVBlog.it come “il primo sito dedicato a Alessandra Valeri Manera, simbolo della tv dei ragazzi”. L’opera è interamente consultabile online e racchiude la biografia accurata e completa dell’autrice, l’audiografia integrale e la cronistoria della produzione artistica italiana e straniera, articoli, interviste, filmati d’archivio e i contributi allo Zecchino d’Oro, ripercorrendo così gli anni più importanti della TV dei Ragazzi italiana, francese e spagnola.

Tra il 2009 e il 2010 ho realizzato l’artwork di copertina dei 45 giri Evening (John Servus Orchestra), prima sigla della serie Mimì e la nazionale di pallavolo, Devil Man / Ransie la strega (I Cavalieri del Re), Jane & Micci / Godam (Nico Fidenco – I Cavalieri del Re), Tutti abbiamo un cuore (Cristina D’Avena), Ken il guerriero / Nino il mio amico ninja (Spectra – I Cavalieri del Re) e dei CD singoli Pancho (The International Studio Group diretto da Jack Trombey), sigla della trasmissione 90° Minuto, e Portobello (Lino Patruno). La collana prevedeva la pubblicazione su 45 giri delle sigle degli anni ’80 che non sono mai state commercializzate su questo supporto. Tutti i 45 giri e i CD singoli sono pubblicati su etichetta Siglandia.

Nel 2010 ho realizzato l’animazione del cartone animato “Tra le pagine di un libro… Le fiabe più belle”, distribuito in home video nei negozi da 20th Century Fox all’interno della collana DigiKids. Nel 2011 ho scritto le fiabe per bambini Leo, il leoncino robot, Il bambino dal cuore d’albicocca, La rosa bianca, La principessa del cielo e Mélodie e la magia della musica, pubblicate da 20th Century Fox, da Esselunga e da Mondadori in edicola all’interno del cartone animato “Il calendario dell’avvento”, diretto e animato da me. Le fiabe animate sono narrate da Pietro Ubaldi, Elisabetta Spinelli e Lorenzo Scattorin.

«Tu, bambino mio, hai un cuore d‘albicocca. Debole, fragile e delicato.
È così tenero che qualcuno potrebbe persino mangiarlo.
Se tu, Amos, non rendi più forte il tuo gracile cuoricino, quando io non ci sarò più che farai?»
(Dalla fiaba ”Il bambino dal cuore d’albicocca”)

Nello stesso anno ho curato l’edizione italiana dei documentari “Justin Bieber – This is my world”, “Amy Winehouse – Soul Siren”, “Michael Jackson – The Earth’s Song”, “The Beatles in America”, pubblicati in home video nei negozi da Medusa Home Entertainment, e “One Direction – Never Give Up: 1D4Ever” pubblicato in home video da Koch Media.

Tra le altre cose nel 2011 ho ideato e disegnato la rivista per bambini “Leggi & Gioca con Sailor Moon”, pubblicata in edicola da Il Sole di Carta, con giochi da ritagliare, puzzle, cruciverba, test e sudoku incentrati su Sailor Moon.

Quando nasce la passione per il collezionismo di sorprese Kinder?

La mia grande passione per il collezionismo di sorpresine Kinder ha inizio nel 1991. A settembre 1991 Ferrero pubblicava la sua prima serie di dipinti a mano in Italia, ovvero gli Happypotami. Per il piccolo me di 3 anni quello con gli Happypotami è stato amore a prima vista. Ho completato la prima serie, poi le Tartallegre, poi i Coccodritti; il tutto con l’aiuto di mia mamma, che si è sempre resa complice della mia passione, aiutandomi a catalogare tutte le sorpresine, a cercare i pezzi mancanti, a conservare le cartine. Mio papà gestiva un bar, ma ha sempre deciso con fermezza di non inserire mai gli ovetti Kinder come prodotto in vendita perché altrimenti li avrei fatti fuori tutti per cercare la sorpresina mancante. Ma accanto al bar di mio padre c’era una pasticceria ed è lì che mi rifornivo. Anche le signore della pasticceria divennero mie complici, si mettevano assieme a me a pesare tutti gli ovetti e mi vendevano sempre quello che – secondo loro – conteneva la sorpresa principale (solitamente l’ovetto che pesava 32-34 grammi era quello che conteneva la sorpresa principale, l’ovetto da 30 grammi conteneva certamente una sorpresa componibile, quello da 36 grammi solitamente aveva le statuine di metallo). A metà anni ‘90 i miei genitori mi comprarono i primi cataloghi ufficiali, in cui erano presenti tutte le sorpresine catalogate con il relativo valore, ed è in quel frangente che ho scoperto che in Germania venivano pubblicate serie diverse rispetto a quelle diffuse in Italia. Così da lì iniziò anche la caccia alle figure tedesche. In quel periodo nacquero dei negozietti specializzati nella vendita di sole sorpresine e uno di questi era proprio al centro di Roma, nei pressi di Piazza Sant’Ignazio. Ogni volta che mio papà e mia mamma mi portavano a fare una passeggiata, la tappa in quel negozio era obbligatoria, con la famiglia andavo lì e mi rifornivo delle serie straniere oppure dei pezzi mancanti. Crescendo, ho iniziato a collezionare tutte quelle cose più rare che da bambino non avrei mai potuto trovare: diorami, espositori, valigette, oggetti promozionali, test e prototipi.


Con il tempo sono diventato uno dei più grandi collezionisti di sorpresine Kinder in tutto il mondo e il 29 settembre 2024, in occasione dei 50 anni dell’ovetto Kinder Sorpresa, ho pubblicato il mio docufilm “Il Museo delle Sorpresine“, un’opera che ripercorre la storia dell’ovetto dal 1974 ai tempi moderni, concentrandosi nell’arco di tempo che va dal 1991 al 2004. I temi affrontati sono: i diorami, i book e gli espositori più rari; le capsule colorate e i bussolotti originali italiani, tedeschi e del resto del mondo; le casette da 6 ovetti e le altre confezioni; le uova di Pasqua e le sorprese maxi; le diverse edizioni e varianti con la fatidica domanda: «quanto valgono le sorpresine?»; i modelli, i disegni tecnici, i prototipi e le serie inedite; le tavolozze con colori e fasi di montaggio; il controllo qualità e le figure scartate; l’affascinante mondo dei plagi; i gadget pubblicitari di Topolino; le cartine, i puzzle e il materiale promozionale.

In pochi mesi il docufilm, dalla durata di 2 ore e 24 minuti, ha raggiunto le 85.000 visualizzazioni, inaugurando una piattaforma più grande dedicata al collezionismo: “Hector the Collector“, un format da me ideato e declinato sui 4 social più importanti (YouTube, Instagram, Facebook e TikTok) che nel primo anno di vita ha ottenuto in totale più di 200.000 iscritti e superato le 80 milioni di visualizzazioni.

A novembre 2024 ho pubblicato il primo episodio del mio format “Cioccolata di 30 anni fa”, in cui apro per la prima volta prodotti dolciari Ferrero ancora sigillati risalenti agli anni ’90 e, in un’ottica di food archaeology, analizzo il fenomeno della shrinkflation e gli eventuali cambiamenti nella composizione, negli ingredienti e nelle sorpresine contenute nel prodotto dolciario. L’episodio “Dopo 24 anni apro il 1° Kinder Merendero integro del 2001 e lo confronto con un Kinder Joy del 2025” ha raggiunto in poco tempo le 200.000 visualizzazioni, in una scena di questo episodio è Leonardo, mio figlio di 4 anni, a confrontare l’appeal della sorpresina del 2001 con quella del 2025.